Test e brand a confronto

Ogni acquario è un piccolo ecosistema vivente, in cui i cicli dell’azoto, del fosforo e di altri elementi si intrecciano con la presenza di pesci, batteri, alghe, coralli o piante. Per fare in modo che all’interno di ogni acquario, tutte queste variabili coesistano rispettando il più possibile gli equilibri reali esistenti in natura, entra in gioco il tema dei test per acquario.
Non è sufficiente osservare in maniera superficiale il comportamento dei pesci, dei coralli e degli altri ospiti del nostro acquario ma, solo attraverso accurate e regolari misurazioni, potremo scoprire segnali nascosti e pericoli oppure avere la conferma che tutti gli equilibri siano intatti.

Esistono differenti categorie di test e ognuna di esse ha una propria logica e una filosofia. Le strisce sono veloci e intuitive, i test a reagente richiedono più tempo, ma offrono una precisione maggiore. I fotometri, infine, eliminano l’ambiguità visiva e sono il metodo più preciso per la rilevazione delle misurazioni.

E’ interessante notare come la tecnologia dei test abbia accompagnato l’evoluzione dell’acquariofilia stessa. In passato dominavano i test a reagente, spesso poco precisi ma sufficienti per capire se l’acquario stesse collassando. Poi le aziende hanno sviluppato reagenti più sensibili e scale colorimetriche più precise. Oggi quasi tutti i brand hanno trasformato il concetto di “controllo periodico dell’acqua” in una vera e propria scienza applicata.

Grazie all’uso diretto e all’esperienza quotidiana, in questo articolo elencheremo prodotti delle migliori marche, tentando di non metterle a confronto e in contrapposizione l’una contro l’altra; il nostro intento è dare a ciascuno un’ampia visione di quelli che sono oggi i migliori brand e i vari tipi di test, per dare ad ognuno la possibilità di capire e scegliere nella maniera più consapevole il prodotto più adatto al proprio acquario. Riporteremo solo valutazioni oggettive relative a costi e durata dei prodotti, cercando di distinguere solo l’utile dal superfluo e cercando di far intuire per chi è pensato un certo tipo di test.

Un errore commesso frequentemente è credere che i test servano solo quando ci sono problemi. In realtà, i test sono importanti e vanno eseguiti con una certa regolarità, monitorando costantemente i valori dell’acquario.

Non sottovalutate mai questo suggerimento

Tipologie di test

Strisce reattive

Le strisce reattive sono il punto di ingresso più comune per chi muove i primi passi in acquariofilia. Esse sono costituite da un foglietto di carta impregnato di reagenti secchi che, immerso nell’acqua per pochi secondi, è capace di dare un responso cromatico in meno di un minuto. Semplicità estrema: niente pipette, niente provette, nessun conteggio di gocce. È il motivo per cui in molti negozi le consigliano ai neofiti. Ogni area della striscia contiene reagenti specifici che reagiscono con determinati ioni o composti. Quando immersa nell’acqua, avviene la reazione chimica e il risultato si traduce in un cambiamento di colore. Poi entra in gioco l’occhio umano, che confronta quel colore con una scala stampata e qui iniziano i problemi. La percezione del colore non è mai oggettiva. La luce della stanza, la vista del singolo acquariofilo, persino la carta stampata della scala possono falsare il risultato. Non parliamo di errori enormi, ma di differenze che in acquario possono pesare.

Test a reagente

I test a reagente sono la colonna portante dell’acquariofilia moderna. Non si tratta più di cartine impregnate, ma di soluzioni liquide o polveri da dosare goccia dopo goccia. La chimica entra in scena in modo più raffinato e la precisione aumenta sensibilmente. Il principio di base è sempre la colorimetria: aggiungendo un reagente chimico specifico a un campione d’acqua, si sviluppa una reazione che produce un colore. L’intensità del colore è proporzionale alla concentrazione della sostanza analizzata. Il passo successivo è confrontare il colore della provetta con una scala stampata, oppure leggere il risultato con un comparatore ottico. Questi test non sono perfetti, ma rappresentano un compromesso notevole: sensibilità molto superiore alle strisce e costi ancora contenuti rispetto ai fotometri.

Fotometri digitali

Un fotometro, in acquariofilia, è da considerarsi l’evoluzione dei test a reagente. Si parte sempre dallo stesso principio di funzionamento: un reagente sviluppa un colore quando incontra la sostanza da analizzare. Ma invece di affidarsi all’occhio umano che può confrontare il colore con una scala stampata, il fotometro usa un diodo LED e un sensore ottico per misurare quanta luce viene assorbita. Il risultato della misurazione è un numero scritto sul display. La base teorica è la legge di Beer–Lambert: l’assorbanza di una soluzione è proporzionale alla concentrazione del soluto. Questo significa che a una data lunghezza d’onda, più colore è presente, più luce viene assorbita e minore è quella che raggiunge il sensore. I fotometri si sono diffusi soprattutto negli acquari marini, dove i margini di errore devono essere minimi.

fotometri

Azienda fondata nel 1995. Inizialmente produceva substrati e fertilizzanti per piante acquatiche destinati a zoo, acquari e coltivazioni professionali. Un paio d’anni dopo, ha avviato proprie coltivazioni di piante acquatiche, pesci e coralli. Con la crescita delle colture, ha iniziato a produrre il proprio sale marino, alimenti e integratori, poiché nessun fornitore era in grado di soddisfare i propri requisiti di qualità. È così iniziata la ricerca per creare prodotti di prim’ordine per acquari marini e ha iniziato a investire massicciamente nella ricerca per creare i propri prodotti unici. I risultati sono stati così positivi e i prodotti così efficaci che l’azienda ha deciso di commercializzarli. All’inizio del 2011 ha avviato la produzione dei prodotti AQUAFOREST™ per i clienti al dettaglio e l’intera gamma ha presto riscosso un notevole successo tra i negozi e gli acquariofili.

Test professionali molto precisi

Salifert è un brand olandese nato negli anni ’90, diventato sinonimo di test per acquario marino. La forza di Salifert sta nella sensibilità dei suoi reagenti e nella capacità di misurare intervalli compatibili con i valori target dei reef.
I test studiati per l’acquario marino sono eccellenti, rapidi, intuitivi e abbastanza precisi da soddisfare la maggior parte degli acquariofili.
I test sviluppati per l’acquario d’acqua dolce sono poco usati ma ugualmente affidabili.

Ottimo rapporto qualità/prezzo e buona sensibilità

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